Domenica, Settembre 21, 2008
Piccoli Dolori
Ho mal di testa da due giorni, un soffio d’asma da qualche ora, molto stress da molti mesi, congiuntivite non contagiosa che va e viene, da oggi un fastidioso virus che preannuncia l’inverno, quando mi sveglio un sostanzioso e perdurante mal di collo, la schiena che ogni tanto dà piccole fitte. E’ un anticipo di vecchiaia tutto insieme? Eppure ho dentro una felicità leggera e contemporaneamente profonda; spiegabilissima e giustificata, ma non ora non qui. Di solito il fisico mi ‘comanda’ quello che si può fare, dove si può andare, quel che si dice. Ma il cervello no. Il cervello mi rimane sempre quello, sempre quello di sempre: agitato, inquieto, pieno di canzoni, provocatore, sarcastico, ironico, sardonico, emotivo, sdrammatizzante, giocoso. E mille altre cose.
Mi viene in mente una canzone del 1985 di F. de Gregori, l’album era Scacchi e Tarocchi, la canzone PICCOLI DOLORI
Mi fa male una gamba, la schiena è una carcassa,
ho una bestia alla gola, che cammina e non passa.
Ho le stelle negli occhi, me le sento scoppiare,
ferite sui ginocchi e ho voglia di pregare.
Piccoli dolori, che vivono dentro ai cuori,
non vogliono dottori. Piccoli dolori.
Scusate se ho fretta, ma devo scappare,
ho dei cani alla testa, stanno per abbaiare.
L’inferno nello stomaco, e nelle orecchie il rumore,
e da qualche altra parte qualche altro dolore.
Passano ad uno ad uno, tutti i miei vizi in croce,
e ti vorrei parlare, ma ho perduto la voce.
Piccoli dolori, che passano nei nostri cuori.
Commessi viaggiatori. Piccoli dolori, piccoli dolori.
Non riesco a dormire ma non posso svegliarmi.
Ho la notte alla finestra e continuo a girarmi.
Ho un vuoto nel futuro, un morso nella memoria.
Cicala nel cervello, granchio fra le lenzuola.
Piccoli dolori che scavano dentro ai cuori.
Non serbano rancori, piccoli dolori.
Piccoli dolori, passano piano piano,
fanno ciao con la mano, piccoli dolori.
Mercoledì, Aprile 30, 2008
NOOOO!!! fiuuuuuuuu…
Los Angeles, 15:26
PINK FLOYD: WATERS PERDE IL LEGGENDARIO MAIALE GONFIABILE
Il leggendario maiale gonfiabile che da anni svolazza a diversi metri da terra nei concerti dei Pink Floyd prima e di Roger Waters poi, e’ volato via domenica scorsa durante il Coachella Valley Arts and Music Festival a Los Angeles. Ora Waters, per riavere il prezioso cimelio, ha messo una ricompensa: chi dovesse riconsegnarlo riceverebbe infatti diecimila dollari da parte degli organizzatori del festival californiano oltre a quattro ingressi ‘a vita’ per l’evento. Il maiale gonfiabile ha ‘accompagnato’ le esibizioni di Waters e dei Pink Floyd dal 1977: la mente della band ha poi continuato ad usarlo anche dopo aver lasciato il gruppo nel 1985. Il maiale era gia’ andato perso una volta, a Londra, durante una sessione fotografica a Battersea Power Station. Era poi stato ritrovato e usato per la copertina del disco ‘Animals’.
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Ore 19,30:
era già successo nel 1977
Ritrovato il maiale gonfiabile dei Pink Floyd che era volato via
L’animale era scomparso nella serata di chiusura di un festival di tre giorni a Los Angeles
WASHINGTON – È stato ritrovato, ma in pezzi, il gigantesco maiale gonfiabile protagonista sul palco di molti concerti dei Pink Floyd. Era andato perduto e una società californiana che organizza festival musicali aveva offerto 10mila dollari di ricompensa a chi lo ritrovava. Il maiale, che appartiene a Roger Waters (membro della band britannica), ha fatto il suo esordio sul palco dei Pink Floyd nel 1977 in occasione dell’uscita dell’album «Animals». L’animale era volatovia domenica scorsa nella serata di chiusura di un festival di tre giorni (il Coachella Valley Arts and Music Festival) che si è tenuto a est di Los Angeles. Non è la prima volta che Roger Waters perde il suo maiale: era già successo nel 1977 nel corso di un servizio fotografico sulla band a Londra.
I resti del pallone gofiato a elio con le sembianze dell’animale è stato ritrovato da Susan Stoltz, residente nella zona che, ingnara di tutto, ha avvisato gli organizzatori del festival solo dopo aver letto la notizia della sparizione sui giornali. I resti del pallone-maiale, simbolo dei concerti dei Pink Floyd che l’ex co-leader del gruppo aveva riproposto in scena sulle note di «Pigs» (il brano del 1977, tratto da «Animals», che ha fatto del maiale un’icona della band) con alcuni adattamenti incluso un invito sovrastampato a votare per Barack Obama, sono stati riconsegnati agli organizzatori del concerto che li hanno identificati: «È senza dubbio il nostro maiale». Un riconoscimento che consentirà alle due donne autrici del ritrovamento (che abitano a poca distanza dal luogo del concerto e hanno trovato i resti vicino alle loro case) di dividersi comunque i 10mila dollari di ricompensa. La taglia sul maiale messa dagli organizzatori, non prevedendo clausole, era da intendersi come “vivo o morto”…
Mercoledì, Aprile 23, 2008
Keith e le ceneri del padre, ultimo atto?
Keith Richards: la versione finale della famosa storia delle ceneri
Keith Richards ha voluto tornare sulla famosa questione delle ceneri di suo padre Bert. Come forse si ricorderà, il chitarrista dei Rolling Stones aveva –con grande clamore mediatico- affermato d’essersene sniffata una parte; poi, di fronte allo sgomento generale, era tornato sui suoi passi negando d’aver mai detto una cosa simile. All’inizio dello scorso agosto Keef tornò sull’argomento. Ora una nuova versione. Secondo il quotidiano gratuito “Metro” di Londra, il rocker ha detto: “Ho aperto il contenitore con le ceneri di mio papà ed una parte è schizzata sul tavolo, ma solo per l’azione di risucchio del coperchio. Ho guardato le ceneri e mi son detto: e adesso che faccio? Manco loro di rispetto con scopa e un cestino? Quindi mi sono bagnato un dito e mi sono infilato un po’ di papà su per il naso. Tutto il resto l’ho sparso attorno ad una quercia, e sono sicuro che mi sta ancora benedicendo”.
(www.rockol.it 22 Apr 2008 )
Quest’uomo, Keef, è un genio delle manipolazioni mediatiche. Chi se ne frega se è vero o no, è geniale averlo pensato, scuotere un pò il perbenismo che impera anche nel rock. Se non altro ha raforzato la mia più totale e ferma contrarietà alla cremazione. Che non venga in mente ai miei figli di spargermi da qualche parte o scambiarmi per resto di sigaretta!
Venerdì, Aprile 18, 2008
Aborto come opera d’arte. Not joking.
Mi fa schifo. Tutto ciò è ripugnante. Che sia vero o che sia tutto una montatura pubblicitaria. Non si scherza con la vita di un bambino che si sta formando. Non aggiungo altro.
Una studentessa sostiene di aver realizzato una performance artistica con il sangue prodotto da interruzione di gravidanza.
Sdegno negli usa
Aborti spontanei per opera d’arte
E’ bufera sull’Università di Yale Ma l’Ateneo smentisce: “Solo una finzione artistica”
di MARCO STEFANINI
UNA PROVOCATORIA opera d’arte realizzata da una studentessa dell’università di Yale sta suscitando reazioni sdegnate, a livello istituzionale ma anche nella blogosfera americana. Aliza Shvarts sostiene di essersi sottoposta ripetutamente ad un’inseminazione artificiale, e di aver quindi assunto delle erbe che le avrebbero permesso di abortire, inducendo un sanguinamento. A quel punto, dopo aver filmato tutto il processo con una videocamera, avrebbe raccolto il sangue per usarlo nel realizzare la sua opera d’arte. Ma l’università di Yale, dopo che la notizia è rimbalzata su moltissimi siti Usa, smentisce che la studentessa sia mai rimasta incinta: “Si tratta solo di una finzione creativa”. Aliza ha iniziato a pensare a questo progetto riflettendo sul rapporto tra l’arte e il corpo umano. “Nessuna provocazione o volontà di sconvolgere la gente”, aveva spiegato presentando il suo lavoro ai compagni d’università e ad alcuni docenti. Nell’arco di nove mesi, stando a quanto dichiarato da Aliza stessa, si sarebbe sottoposto ad un numero non precisato di inseminazioni (almeno due), portate a termine da lei stessa con l’ausilio di una siringa senza ago. Successivamente avrebbe indotto degli aborti, usando erbe mediche. La studentessa, tuttavia, si è rifiutata di dire quante persone avrebbero donato il loro seme e, soprattutto, quante volte avrebbe abortito. Una volta ottenuto il sangue prodotto nel corso dell’aborto, Aliza lo avrebbe mescolato con della vaselina, per evitare che lo stesso potesse essiccarsi. Infine lo avrebbe versato su dei fogli di plastica, posizionati intorno ad un cubo, che dovrebbe essere appeso ad un soffitto. Sui quattro lati di questa installazione, dovrebbero essere proiettate le immagini del video girato dalla studentessa, mentre raccoglie il sangue in una tazza, sotto alla doccia. “Con questa mia operazione vorrei far riflettere la gente. E’ normale che alcune persone non siano d’accordo, ma non è nelle mie intenzioni suscitare scandalo”, ha spiegato. Dopo le reazioni negative di movimenti anti- e pro-aborto (“un progetto che offende le donne che hanno vissuto questo dramma”), l’università di Yale ha diramato un comunicato, in cui sostiene che la studentessa non si è sottoposta ad alcun aborto. “Si tratta di un’opera d’arte, una finzione creativa che vuole far riflettere sulla forma e la funzione del corpo di una donna”, ha dichiarato la portavoce dell’università, Helaine Klasky. Ma i dubbi restano, alimentati dalle successive dichiarazioni della ragazza. “Il comunicato dell’università è incompleto – ha detto – Nessuno potrà mai sapere è realmente accaduto, perché quest’opera si basa sull’incertezza”. Per adesso l’esposizione è ancora in programma dal 22 aprile al 1° maggio, in un salone dell’università di Yale. (tratto da repubblica.it, 18 aprile 2008 )
Giovedì, Aprile 17, 2008
Il Lavaggio del Cervello: Ruggeri, il punk e il prog
Ho scoperto stasera che il primo disco dei Decibel di Enrico Ruggeri (Punk, uscito nel 1978) era seguito artisticamente da Joe Vescovi, biondissimo lungocrinito tastierista dei Trip, storico gruppo di rock progressivo italiano.
La particolarità è che quello del milanese Rouge era uno dei primissimi esempi di gruppo e disco di punk italiano, il punk ha sempre odiato il prog e il prog ha sempre odiato il punk.
Ora: Enrico Ruggeri è invece sempre stato un appassionato di Rock Progressivo e contemporaneamente di Punk. Cita da molti anni il doppio vinile di Tales From Topographic Oceans degli Yes (1973, quatto suite di 20 minuti l’una, mediamente soporifere e musicalmente indigeste, pesanti e autoindulgenti, oltretutto basate su testi di un famoso guru indiano) come uno dei suoi dischi preferiti; qualche anno fa ha reinciso sette brani dei suoi esordi punk e sette cover punk rock per un disco chiamato “Punk prima di te” (che è anche il titolo di una sua brutta canzone del 1990 ma è quasi un’altra storia).
Strano animale Ruggeri. Mi ha sempre – stranamente per chi conosce i miei gusti, anche se sono onnivoro – intrigato. Fu uno dei primi dischi che comprai, il 45 di Rien Ne Va Plus, sanremo 1986.
Ecco quindi per la vostra immensa gioia il testo – ingenuissimo ma come direbbe Elio “foriero di verità incontestabili per i più giovani” – di IL LAVAGGIO DEL CERVELLO, tratto, appunto dal 33 giri Punk del 1978 e riproposta nel 2004:
televisione, radio, giornali e riviste
vi siete coalizzati per distruggere le menti,
per farci diventare delle vostre conquiste,
che vogliono benessere e vivon negli stenti.
ciò che dice la tv per tutti ormai è legge.
eccolo il prodotto; non te ne dovrai pentire.
si alzi la tua testa, in questo immenso gregge
fan subito vedere italia-brasile.
che bello è il lavaggio del cervello,
che bello è il lavaggio del cervello.
voi credete forse di poterci manovrare,
girare e rigirare come delle marionette.
la gente adesso è stufa, ci vuole ragionare;
vuol capire il perchè di queste perette.
eccola la meta, ecco il vostro gioco:
spingere le masse nella vostra direzione.
ciò che accade in strada è ancora troppo poco,
ci siamo già stufati di questa situazione.
che bello è il lavaggio del cervello,
che bello è il lavaggio del cervello.
televisione, radio, giornali e riviste
vi siete coalizzati per distruggere le menti,
per farci diventare delle vostre conquiste,
che vogliono benessere ma vivon negli stenti.
ciò che dice la tv per tutti ormai è legge.
eccolo il prodotto; non te ne dovrai pentire.
si alzi la tua testa, in questo immenso gregge
fan subito vedere italia-brasile.
che bello è il lavaggio del cervello,
che bello è il lavaggio del cervello.
voi credete forse di poterci manovrare,
girare e rigirare come delle marionette.
la gente adesso è stufa, ci vuole ragionare;
vuol capire il perchè di queste perette.
eccola la meta, ecco il vostro gioco:
spingere le masse nella vostra direzione.
ciò che accade in strada è ancora troppo poco,
ci siamo già stufati di questa situazione.
che bello è il lavaggio del cervello,
che bello è il lavaggio del cervello…
e chi se ne frega?
RUSSIA: PUTIN E ALINA SI BACIANO AL RISTORANTE
Prende corpo il rumor piu’ appassionante del momento: Vladimir Putin e la sua nuova fiamma, la modella ed ex campionessa Olimpica di ginnasica ritmica, Alina Kabaeva, sarebbero stati “pizzicati” mentre si baciavano in un ristorante. Lo sostiene un sito-web russo, rilanciando il ‘gossip’ secondo cui sono gia’ state fissate per meta’ giugno le nozze tra i due.
Mercoledì, Aprile 16, 2008
Fatti del giorno
- Il Papa è atterrato negli stati uniti. Durante il volo ha fatto un’interessante dichiarazione elogiando la laicità degli states, secondo lui modello da osservare e da importare in europa.
- stasera andrò a cena dal mio amico Riccardo, gli porterò un pò di CD degli Osanna, grande gruppo napoletano di inizio anni ‘70, lui mi farà un’ottima pastasciutta e parleremo di musica come sempre. Porterò anche un pò di rari CD di prog che non ascolto più (Alas, Everyhead, Visible Wind, Noetra, Mats/Morgan, Kenso e altri), magari lui o i suoi amici me li comprano.
- amazon è sempre puntuale; mi sono arrivati dall’inghilterra tre giorni dopo l’ordine: 1) un doppio CD degli Yardbirds; 2) il doppio DVD The Song Remains The Same degli Zeppelin, rimasterizzato con brani in più;3) il doppio Cd “Collectable King Crimson vol. 3; 4) il doppio DVD con la storia uffficiale degli Who “Amazing Journey”. Tutte cose economiche, comprandoli in italia avrei speso più del doppio.
- mi sono scordato di fare un’offerta per un’inserzione su Ebay riguardante lo Zither, uno strumento abbastanza facile da suonar, molto comune ad inizio novecento: http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&rd=1&item=290221890097&ssPageName=STRK:MEWA:PIC&ih=019
Proverò a rifarmi con un autoharp. E’ praticamente la stessa cosa ma di solito costa di più.
- Prodi lascia la presidenza del PD. Mai troppo presto.
- Mi piace la scultura bronzea posta sopra la cappella del Sacramento alla Domus Galileae, sul monte delle beatitudini, in Israele. Dà proprio l’idea di Gesù durante il discorso della montagna, che avvenne proprio lì. Guardatela cliccando qui, è troppo grande per incollarla su un blog.
Martedì, Aprile 15, 2008
W v.e.r.d.i.?
Non ho voglia di commentare molto queste elezioni politiche, inutile aggiungere parole inutili a parole inutili.
Però un dato locale (localissimo) lo voglio dare. La presenza nell’apparentamento del centro destra per la poltrona di sindaco della lista dei MONARCHICI UNITI.
Questa sigla anacronistica e quindi totalente avulsa dal contesto non l’ho mai vista in nessun passaggio televisivo, radiofonico o di carta stampata sia a livello nazionale che a livello locale; e sì che ne ho visti e sentiti di spot elettorali; e allora io mi chiedo: perchè proprio qui? Cosa ha fatto di male la città di Pisa?
E’ come se nel cartello che sostiene il sicuro vincitore di centro sinistra (che oltre a PD e Di PIetro contiene anche una lista civica e il Partito Socialista – altro piccolo iniciso: ma non vale dappertutto la regola nazionale? Perchè i socialisti alle nazionali no e qui sì?) avesse imbarcato – chessò - il partito per la liberazione della Corsica dal dominio francese, se esistesse.
Domenica mattina, andando a votare al mio seggio, ho visto il manifesto elettorale, c’era una foto della principessa Paola Ruffo Di Calabria (mi pare) e poi centinaia di minute righe scritte tutte appiccicate e illeggibili. Quale ipotetico elettore potrebbe aver voglia di fermarsi a leggere cotante perle di saggezza? E poi i candidati: ho scorso le liste e, non per campanilismo, ma non ce n’è uno – UNO – che sia nato a Pisa. Ma non erano elezioni comunali???
Altra domanda che mi tormenta quanto la precedente (cioè abbastanza poco): Perchè la candidata sindaco del centro destra, che so essere una gran brava persona, sensibile, madre di famiglia, portatrice di valori giusti e condivisibili ha accettato l’apparentamento con loro? Credeva portassero valanghe di voti per dare finalmente a pisa dopo sessantannieppiù un sindaco che non sia di sinistra? Oppure – maligno – hanno contribuito sostanziosamente alle spese della campagna elettorale?
Chissà.
Vediamo quanti voti hanno preso: lo 0,19 %. Circa 100. Una valanga.
Comunque vorrei conoscerli davvero i monarchici pisani, devono essere una micro casta piuttosto interessante.
P.s.: w v.e.r.d.i. - chi non lo sa? - era l’acronimo con cui i monarchici lombardi imbrattvano i muri meneghini durante il dominio austriaco alla fine del diciannovesimo secolo. Voleva dire, fingendo di inneggiare al compositore di Busseto, viva Vittorio Emanuele Re D’Italia.
Lunedì, Aprile 14, 2008
Perchè “spina nella carne” – spiegazione 1
La spiegazione etimologica viene da San Paolo, 2 Cor 12, 7: “Perché non montassi in superbia mi è stata messa una spina nella carne”.
Ecco una spiegazione che mi è sembrata convincente del passo paolino, sia pure un poco moralistica, presa da un sito che non conosco: www.gliscritti.it/approf/areopago/spina_carne.htm
Votare da anziani
“Avete cambiato tutto! Dov’è lo scudo crociato?!?! Voglio votare la Democrazia Cristiana!!”.
Così urlava agli scrutatori una signora di 89 anni dopo tre minuti che era nel seggio. Provincia di Pisa, domenica 13 aprile 2008.
“Dove avete messo la DC? Mi è apparso mio marito in sogno e mi ha detto di votare la Democrazia Cristiana!”
Così un’altra signora in là con gli anni. Pisa città, domenica 13 aprile 2008.
Nostalgia canaglia.
Ciao mondo!!
Sì, ciao mondo, buon lunedì. Tutto comincio di lunedì, tutto ricomincia di lunedì. Le diete, il lavoro, i risultati delle ennesime elezioni, gli incontri importanti del lunedì sera. Ciao mondo.


